sabato 7 marzo 2015

Il bidone pieno d'oro

Il bidone è un contenitore il cui valore e uso sono attribuiti dalla società.
Il bidone è il cesso dei borghesi e la cucina dei barboni.
Il bidone è l'esperto dei rifiuti.
Il bidone è tuttologo.
Il bidone si espone alle intemperie e alle offese pubbliche.
Il bidone trascura l'apparenza per concentrarsi sul contenuto.
Il bidone viene allo stesso modo considerato, anche se viene pulito e disinfettato.
Il bidone è sempre uguale esteriormente, ma cambia sempre internamente.
Il bidone non cresce di dimensione, ma si riempie fino all'orlo e poi si svuota per riempirsi di nuovo.
Il bidone non ama gli oggetti materiali e quindi ne assorbe i rifiuti.
Il bidone raccoglie, ma non produce spazzatura.
Il bidone mostra l'essenza delle cose senza processarle.
Il bidone resta isolato perché mostra ciò che la gente non vuol vedere.
Il bidone accoglie tutti finché è pieno, poi li butta fuori.
Il bidone non fa discriminazioni, se non a fini ambientali.
Se non ci fossero i bidoni le case sarebbero bidoni e le strade pure.
Se non ci fossero i bidoni, tutto (o niente) sarebbe spazzatura.

Agli occhi di qualcuno, nella famiglia acquisita, credo di essere sempre apparsa come un bidone, interessata più ai rifiuti della società piuttosto che alla società stessa. Un bidone, perché non ha paura di esporsi in strada. Un bidone perché ricco di ciò che la gente comune non apprezza. Un bidone perché non cura l'aspetto esteriore e nemmeno “l'etichetta”. Un bidone perché non usa mezzi termini. Un bidone perché ha tutto, ma non produce nulla che venga venduto. Un bidone perché preferisce puzzare di verità che profumare di ipocrisia.

Un bidone che ad un certo punto si è scoperto contenesse l'oro. E allora tutti a curarsi del contenitore, che sempre bidone rimane però. Tutti a cercare di mettere al riparo dalla strada quel bidone, soltanto per proteggere l'oro. Il bidone però, a differenza di ciò che è avvenuto con gli altri contenuti, non vuole abbandonare l'oro una volta svuotatosene. Vuole tenersi accanto il suo tesoro. Quell'oro che, una volta uscito dal bidone, vorrebbero mettere al sicuro ed educare in un luogo più idoneo: un forziere. Ma non comprendono che l'oro ha bisogno del bidone perché è lì che è stato concepito.


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